La gastronomia
calabra conosce un momento particolarmente felice. In questi ultimi
anni, infatti, i piatti calabresi sono spesso comparsi tra le
proposte ed i riferimenti dei più noti cultori della gastronomia
italiana. C'è poi da aggiungere che una considerevole propaganda
indiretta viene fatta anche dai dietologhi i quali, in campo
internazionale, guidati dagli americani, hanno scoperto che la
cucina mediterranea, e in particolare quella calabrese, risulta
essere tra le più sane e la più indicate per la tutela della salute
dell'uomo di oggi. Viene così rivalutato l'olio d'oliva non solo per le capacità
nutritive, ma anche perchè fa bene alle arterie e sopporta le alte
temperature; si scopre che il peperoncino rosso è vasodilatatore e che il pane integrale è un toccasana per lo stomaco. In effetti la Cucina Calabrese è sana perchè è essenziale e povera. In Calabria, ovunque dominano i "MACCARRUNI A FERRETTI" (pasta fatta in casa). Dominano poi, le minestre a base di legumi o legumi e pasta, cpme pasta e fagioli, pasta e ceci, pasta e broccoli, pasta e fave, pasta e piselli...
Riguardo alle carni, godono di grande fama le cosiddette "carni minute" di agnello, capretto o capra. Il maiale occupa un posto d'onore nel panorama culinario e trova gran considerazione la "FRITTULA" (cotenna calda mangiato con il pane caldo), come anche i soffritti e il "MORZEDDU" a base di trippa, cuore e polmone di manzo servito con la PITTA un particolare pane casereccio.
Tra i piatti di mare, invece, è classico il pesce spada che è tradizionalmente cucinato arrostito in salmoriglio o alla marinara, con il pomodoro e il prezzemolo. Poi vi è la tradizione della cucina dello stoccafisso ammollato.
Nel crotonese, viene servita sul pane caldo la SARDELLA con l'olio d'oliva (detta: Caviale dei poveri) a base di pesci neonati e pepe rosso; la varietà del pesce dei mari di calabria è tanta, come la fantasia per cucinarlo.
...ma la genuinità della gastronomia Calabrese non finisce quì, perchè, il tutto è accompagnato dal buonissimo vino CIRO' dai sapori e dai profumi eccellenti.
"Il MIO VINO" (rivista mensile tutta dedicata ai migliori vini italiani) nel numero 1 di gennaio 2003, ha dedicato ben nove pagine per descrivere il CIRO'scrivendo a grandi lettere:
"LA MAGIA DEL CIRO': UN VINO DA OLIMPIADE"
Carattere e personalità il Cirò, sia bianco che rosso, le eredita non solo dalla tradizione o dalle capacità dei vignaioli calabresi ma anche dalle caratteristiche dei vitigni suoi genitori.
Il protagonista è il gaglioppo, chiamato anche magliocco o mantonico nero, è un vitigmo molto resistente e per questo bene si adatta ai terreni aspri e poveri d'acqua. I suoi chicchi rossi danno un vino con una notevole gradazione alcolica, acquistando i migliori profumi e sapori con il passare del tempo. |